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Restituire parola/Riprendere parola: gli incontri della Scuola di storia orale a Torino e Collegno

Restituire parola/Riprendere parola: gli incontri della Scuola di storia orale a Torino e Collegno

Sono aperte fino al 10 maggio le iscrizioni a Restituire parola/Riprendere parola. Scuola di storia orale nel paesaggio e negli archivi della liberazione dal manicomio, la seconda edizione del progetto che coniuga lavoro culturale e lavoro sociale, guidata da Davide Tabor e Daniela Adorni. Gli incontri, frutto di un lavoro di ricerca e di rete si svolgeranno a Torino e Collegno nelle date del 23, 26, 27 e 28 maggio. 

QUI il programma completo

Dopo una prima stagione di lotte iniziate alla fine degli anni Sessanta, nel 1973 fu definitivamente chiuso il primo manicomio torinese, quello di via Giulio, divenuto da metà Ottocento, in seguito all’apertura della sede di Collegno, luogo di internamento totalmente femminile. La sede di Torino, posta nel cuore della città, era arrivata a contare circa 800 ricoverate e il suo smantellamento fu solo uno dei primi effetti della lunga storia della de istituzionalizzazione nella capitale industriale, che conservava all’epoca ancora tre grandi ospedali psichiatrici a Collegno, Savonera (Collegno) e Grugliasco, oltre alle numerose case di cura private. La scuola di storia orale cercherà di raccontare, attraverso la voce dei testimoni, la storia di questa liberazione, iniziata nel 1968 a Collegno e a Torino, durata diversi decenni e che ha riguardato tanti spazi della città in trasformazione, grazie alle numerose esperienze e mobilitazioni capaci di unire dentro e fuori.

 

L'edizione 2022 è stata raccontata sul sito di Aiso

https://www.aisoitalia.org/voci-oltre-muro-resoconto/

 

La Scuola è il tentativo di coniugare lavoro culturale e lavoro sociale ed è dunque aperta a chiunque sia interessato, ma è particolarmente indirizzata a studentesse e studenti universitari, dottorande e dottorandi, ricercatrici e ricercatori, docenti della scuola, professioniste e professionisti del patrimonio culturale, operatrici e operatori sociali e sanitari, personale medico e di cura della persona, operatrici e operatori culturali, bibliotecarie e bibliotecari, dipendenti della pubblica amministrazione, socie e soci di cooperative e di associazioni, archiviste e archivisti, appassionate e appassionati di storia del territorio

 

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