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Neomutualismo e sfide future: una riflessione sulla cooperazione

Neomutualismo e sfide future: una riflessione sulla cooperazione

Nella cornice del Polo del '900 di Torino si è svolta la presentazione del libro “Neomutualismo” organizzato dalla Società di Mutuo Soccorso del Sociale Solidea e Ismel. Un momento per riflettere su quello che è il mutualismo, inteso come un meccanismo di relazioni che consente di gestire il complesso sistema di interdipendenze in cui siamo collocati e per ragionare sulle nuove sfide dal basso per competitività e welfare che si pongono all'attenzione.

Come ha sottolineato nella sua introduzione il presidente di Ismel Giovanni Ferrero “il mondo sta cambiando e si tratta di ragionare su un nuovo modo di intendere il lavoro e la ridistribuzione delle risorse e il ruolo che in esso può avere il mutualismo”.

Presente tra i relatori anche l'autore Flaviano Zandonai che ha spiegato l'origine di questo volume e il viaggio condotto tra le varie forme di mutualismo: “Ci sono bisogni che le istituzioni e le infrastrutture sociali non riescono ad intercettare e che si basano quindi su forme di scambio mutualistico”. Zandonai ha poi lanciato una suggestione: “In questo libro io e il collega Paolo Venturi abbiamo voluto riflettere sulle possibilità di sviluppare scambi mutualistici in tre ambiti: la prossimità, l'innovazione e le politiche”.

Nel corso della presentazione è intervenuto il presidente di Legacoop Piemonte Dimitri Buzio che ha osservato come “il libro pone il tema delle nuove rappresentanze e tocca da vicino anche le imprese cooperative. Le cooperative hanno nel loro Dna lo scambio mutualistico e si possono inserire nel solco di una biodiversità economica in quanto contribuiscono a ridurre le diseguaglianze e a favorire la democrazia economica. La sfida futura per il nostro mondo è quella della transizione digitale ed ecologica ma anche dell'inclusione e della crescita come sistema di imprese. Dobbiamo immaginarci come un acceleratore diffuso che porta ricchezza a tanti”.

La responsabile di LegacoopSociali Barbara Daniele ha sottolineato il ruolo della cooperazione sociale “che prova a dare risposta a bisogni a cui il pubblico e il privato sociale non sa rispondere. La cooperazione è una forma ibrida che deve coniugare l'essere un'impresa che sta sul mercato con lo scopo mutualistico. Nonostante i tempi siano cambiati da quando trent'anni fa è nata la cooperazione sociale ci sono nuove sfide da cogliere nella convinzione che possa ancora essere protagonista”.

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